ECHI DI VIENNA - La 14a edizione del Grand Prix di Merano
Gli abiti sfilavano su scalinate eleganti, e passando sentivo i loro discorsi, tra racconti echeggiati dai lampadari della sala e risate di giovani sportivi pronti per la gara.
La solita confusione era come ovattata, assorbita dalle pareti, dai dipinti, dalla pista. Tanto che la sera anche le scarpe da ballo si muovevano senza rumori: e accompagnate da un pianoforte sospeso,disegnavano uno spettacolo come tra rami d'inverno mentre la pioggia cade sulla neve.
Mentre il freddo accompagnava le passeggiate tra i mercatini di Merano, il salone Kursaal resisteva imponente e algido, apparentemente indifferente alle sorti dei ballerini, ma capace di trasmettere calde emozioni al pubblico. E dalle tifoserie, dagli occhi soddisfatti, poteva ritenersi soddisfatto del lavoro svolto.
Mi ha confidato poi, una volta conclusa questa esperienza, di voler ringraziare le persone che lo hanno aiutato a realizzare un evento così bello (che gli ricordava le serate viennesi di fine Ottocento): innanzitutto gli organizzatori Fabio Bosco e Andrea Rizzo, aiutati dal loro staff, che hanno permesso una competizione fluida e senza intoppi; Federico Costanzi per la scelta delle musiche, mirata a categoria e classe dei partecipanti, messi quindi a proprio agio per dare il meglio in pista; tutte le oltre 400 coppie iscritte, che hanno dato dimostrazione di un ottimo ballo.
Il Team Diablo, quindi, regala ogni anno pochi giorni prima del Natale in un luogo unico uno spettacolo raro, regala qualità a tutti i livelli; a impreziosire il tutto, alla fine della giornata, quando la sera cambia abito al mondo, le coppie di classe internazionale di danze standard e latino- americane, testimoni degli ultimissimi ottimi risultati del nostro Team. Da notare poi la presenza delle telecamere Rai per documentare lo svolgimento della gara, a dimostrazione dell'importanza e dal fascino che possiede ormai questa giornata di ballo.
Alla fine gli auguri si perdevano tra le pareti del salone. Anche per gli organizzatori era giunto il momento di sorridere soddisfatti del lavoro svolto. Il pubblico usciva con gli occhi arricchiti dalla bellezza della giornata, e si copriva per il freddo che li attendeva all'esterno.
Restavano là le scale eleganti, apparentemente silenziose in eterno, capaci di attutire ogni suono con la loro imponenza: ma se vi foste fermati ad ascoltare meglio, mormoravano parole di ringraziamento, echi del mondo viennese che rivive una volta l'anno, come regalo di Natale.
Emilio Milani
www.pavanpedron.teamdiablo.org